martedì 19 dicembre 2006

Il sitema binario

Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario e quelle che non lo capiscono.

sabato 25 novembre 2006

C'è un futuro per la posta elettronica?

<p>Decine di messaggi da buttare ogni giorno, il 90% circa di posta indesiderata nelle proprie caselle di posta elettronica. E' ora di cominciare a pensare a qualche alternativa! <br />Finora non ci sono valide alternative. Chissà se qualcuno ha qualche idea per il futuro?</p><p>Per ora ci sono gli <strong>antispam</strong>. Io uso Spamihilator e funziona ottimamente eliminandomi oltre il 90% di spam. Ma è comunque deprimente vedersi scaricare decine di messaggi al giorno di cui solo 3 o 4 buoni. E' ora di andare oltre e pensare seriamente a qualcosa di alternativo e far finire il divertimento per tutti quei maledetti spammatori. <br />Poi ci sono i filtri automatici dei provider che ti cancellano la posta che ti serve e che aspetti con ansia e lasciano tranquillamente passare le schifezze.</p><p>Fin da subito possiamo fare questo: <em>almeno nei momenti importanti, usare  carta, penna e francobollo.</em></p>

sabato 13 maggio 2006

Foto con i cellulari e Privacy

Rischi per la riservatezza dai cellulari con fotocamera. Discriminante è il fine per cui è fatta la foto, ma se è “rubata” si profila il reato
Fin dal loro esordio gli mms hanno rappresentato un problema aperto dal punto di vista della privacy. Non a caso il primo provvedimento dal Garante della Privacy al riguardo risale al 12 marzo 2003 e fu emesso a seguito di una serie di segnalazioni con cui si chiedeva all’autorità di esprimersi sulla liceità o meno dei videomessaggi. Gli mms, a differenza degli sms, consentono di poter spedire a terzi immagini fotografiche che possono avere a oggetto anche persone e quindi compromettere la loro riservatezza. Parallelamente alla legge sulla privacy devono essere tenute presenti anche le norme che tutelano il diritto all’immagine secondo cui non si può riprendere l’immagine altrui se non previo consenso dell’interessato, salve alcune eccezioni per le persone che godono di notorietà. Altri limiti, ben più severi, sono posti dalle norme penalistiche. Recentemente la Corte di Cassazione, con sentenza n.10444/2006, si è espressa proprio in materia di mms, affermando che le foto scattate possono costituire violazione della privacy e chi le realizza può compiere addirittura un reato.
Il Sole 24 ore Nòva 14 aprile 2006 - L. Turini - art. pag. 12

venerdì 12 maggio 2006

Accertamenti fiscali, in fumo il 99%

Il dato è frutto del rapporto tra l'attività della polizia tributaria e le somme incassate dall'erario. Limitati i mezzi del contenzioso e concessionari inefficienti
Periodicamente sentiamo sbandierare degli astronomici accertamenti di imposte evase, scoperti dalla Guardia di Finanza. Sembra che ci sia pane per risanare le finanze pubbliche. E invece la realtà è tutta un'altra!
Dal processo verbale alla cartella esattoriale sfuma il 99% degli accertamenti fiscali. La pretesa tributaria si disperde tra i rivoli dell'accertamento e del contenzioso, per poi quasi scomparire nella fase della riscossione. Negli ultimi anni, le imposte evase effettivamente riportate nelle casse dell'erario sono state pari al 2,2% delle somme accertate nel 2002, allo 0,96% nel 2003, allo 0,51% nel 2004 e allo 0,34% nei primi 11 mesi del 2005 (si veda ItaliaOggi del 4/4/2006). I dati si riferiscono al rapporto tra i risultati dell'attività di polizia tributaria e l'entità delle somme incassate al termine del percorso tributario. I fattori critici di dispersione di imponibile possono essere individuati nelle presunzioni che fondano il vaglio discrezionale degli uffici finanziari, nella limitatezza dei mezzi del contenzioso e nella provata inadeguatezza del sistema privato della riscossione. Per porre un rimedio l'amministrazione finanziaria ha operato un ritorno all'antico con la ripubblicizzazione del sistema della riscossione e con il ripristino delle ganasce fiscali a opera della Finanziaria 2006. Nel frattempo, rimangono fermi al palo gli accertamenti bancari telematici e la partecipazione degli enti locali all'accertamento, mentre per la giustizia tributaria è previsto un monitoraggio triennale e una probabile riduzione dell'organico.
da Italia Oggi del 6 aprile 2006 - F. Santagada - art. pag. 29

venerdì 28 aprile 2006

Nella bolletta dell'Enel paghiamo i contributi per le fonti rinnovalbili.

E' proprio vero che non si finisce mai d'imparare! Non avrei mai immaginato che nella bolletta dell'Enel c'è una quota che paghiamo per la "Costruzione di impianti per fonti rinnovabili". Leggete questo articolo dal blog di Beppe Grillo
http://www.beppegrillo.it/2006/04/paghi_rinnovabi.html
dal titolo "Paghi rinnovabile, compri fumi di scarico" per sapere dove vanno a finire questi soldi!
Non c'è che dire: i fondi destinati al fotovoltaico erano già pochi e una legge del febbraio scorso le ha letteralmente decimate. E' questa la politica per ridurre la nostra dipendenza dal petrolo e dal gas?

Il principe saggio di Macchiavelli

"La poca prudenzia delli uomini comincia una cosa, che, per sapere allora di buono, non si accorge del veleno che vi è sotto ... Per tanto colui che in uno principato non conosce e' mali quando nascono, non è veramente savio; e questo è dato a pochi."
Il Principe - Cap.13
Macchiavelli porta anche diversi esempi a confermare che purtroppo sono pochi quei governanti che si accorgono dei pericoli al loro sorgere, quando ancora è facile trovare una soluzione. Dopo può essere difficile o addirittura impossibile rimediare.

lunedì 10 aprile 2006

Lo sai che la Banca d'Italia non è di tutti gli italiani ma di una élite bancaria?

Con l'ultima legge bancaria la Banca d'Italia è divenuta un'azienda totalmente privata, caso unico tra le ex banche di emissione europee, una S.p.A. le cui quote sociali sono detenute solo da alcuni gruppi bancari ed assicurativi per lo più privati.

Da ciò deriva il più devastante conflitto di interessi in atto nel paese poiché Bankitalia, attraverso l'istituto della vigilanza sul sistema finanziario, esercita in assoluta autonomia il controllo economico e monetario sull'intera Nazione, secondo fini propri, disgiunti, diversi e spesso del tutto contrastanti rispetto a quelli governativi.

In questa situazione il ruolo dei politici eletti democraticamente in campo economico viene ridotto a quello di semplici comparse mosse da un'attenta regia.

Le pesanti polemiche riaccese a seguito delle vicende di Banca 121, e dei bond Cirio, Parmalat e Finmatica, sono tutte imputabili a questa degenerata situazione, forzatamente in atto sul teatro della politica economica italiana.

Chiunque voglia veramente governare le sorti del Paese deve agire risolutamente e rapidamente per trasferire la guida economica del Paese da Bankitalia all'Esecutivo, il quale risponde del suo operato ai cittadini.

Infatti la Banca d'Italia ha in mano una buona parte del debito pubblico italiano e basterebbe che il Governo, agendo in proprio ed in nome e per conto delle altre Pubbliche Amministrazioni, chiedesse di rientrare in possesso delle notevolissime somme di denaro corrispondenti ai famosi "residui passivi" (si parla di oltre 600.000 miliardi di lire) nel tempo versate ed ancora giacenti presso i forzieri di Bankitalia. Si tratta di una gigantesca massa monetaria in mano ai "soci" della Banca d'Italia.
La situazione risulta ancor più grave se si considera che mentre la circolazione monetaria si è drasticamente ridotta è stato mantenuto in essere il debito pubblico generato dall'emissione monetaria corrispondente ai residui passivi congelati. Come afferma una memoria difensiva della Banca d'Italia che, chiamata in giudizio, rivela: "… come visto, la moneta viene infatti immessa nel mercato … la Banca d'Italia cede la proprietà dei biglietti (che nulla le sono costati se non le spese tipografiche) i quali, in tale momento, come circolante, vengono appostati al passivo nelle scritture contabili dell'Istituto di Emissione acquistando in contropartita, o ricevendo in pegno, altri beni o valori mobiliari (i titoli del debito pubblico) che vengono invece appostati all'attivo"!

Pertanto o lo Stato si riappropria di queste ingentissime somme per aprire nuovi cantieri, procedere alla difesa del disastrato territorio, pagare gli stipendi dei dipendenti pubblici, riassettare il proprio bilancio, o deve pretendere l'abbattimento del debito pubblico corrispondente all'importo della massa monetaria sparita e chiedere anche la restituzione dei profitti derivanti dal signoraggio (è questo il termine tecnico dallo strano sapore medievale) che la Banca d'Italia ha sottratto al popolo italiano in tutti questi anni.

LE QUOTE DI PROPRIETA' DI BANKITALIA
BancaIntesa Bci privato 27,2
SanPaolo 17,23
Capitalia privato 11,15
Unicredito privato 10,97
Ass. Generali 6,33
Inps 5
Carige 3,96
Bnl privato 2,83
Mps privato 2,5
Ass. La Fondiaria 2
Gruppo Premafin 2
CR Firenze 1,85
Ras Assicurazioni 1,33
Altri privati 5,65
NB: altri privati non sono per legge di dominio pubblico in quanto piccoli azionisti, pur essendo proprietari di Bankitalia!

sabato 8 aprile 2006

Per il Garante illecito spiare nei computer dei dipendenti

In principio c'era lo Statuto dei lavoratori. E c'è ancora. Nonostante le molte norme introdotte in Italia da quel 20 maggio 1970 in materia di riservatezza e di protezione della privacy la legge 300 esiste e costituisce sempre il baluardo e il punto di riferimento di ogni legge successiva. Lo Statuto nel titolo I prevede diversi limiti all'invasione della privacy, che tuttora sono la pietra miliare per le parti interessate: all'articolo 4 stabilisce che "è vietato l'uso di impianti audiovisivi e altre apparecchiature elettroniche per finalità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori". Si fa eccezione per gli impianti richiesti dalle esigenze della sicurezza, ma ci vuole un accordo ssindacale per stabilire la deroga. Inoltre, all'articolo 8 lo Statuto prevede il "divieto al datore di lavoro, ai fini dell'assunzione, come nel corso di svolgimento del rapporto di lavoro, di effettuare indagni, anche a mezzo di terzi, sulle opinioni politiche, religiose o sindacali del lavoratore, nonché su fatti non rilevanti ai fini della valutazione dell'attitudine professionale del lavoratore".
I tempi sono cambiati ma i principi restano. I temi hanno cambiato forma ma non sostanza.
Ma quali sono i passaggi critici della privacy nel rapporto di lavoro?
Innanzi tutto vi è la protezione dei dati personali. Altri passaggi fondamentali del rischio-privacy nel rapporto di lavoro partono sin da prima dell'assunzione. Con l'invio di un curriculum in forma spontanea o come risposta ad un annuncio di ricerca di personale è praticamente obbligatorio indicare nella propria presentazione personale e professionale l'autorizzazione al trattamento dei dati ai sensi del Codice della Privacy, D.lgs 196/2003. Un'altra area critica è quella relativa ai test attitudinali, all'accesso ai propri dati personali, alle note di qualifica, ai provvedimenti disciplinari, alla tutela dei lavoratori malati, alla publicizzazione dei dati retributivi. Infine, il tema emergente e prossimamente dominante è quello dei controlli elettronici e dei cosiddetti dati biometrici, su cui già esistono provvedimenti emessi dall'autorità Garante della Privacy.
Il Sole 24 Ore del 5 aprile 2006 - W. Passerini - art. pag. 21

domenica 2 aprile 2006

La stella di Natale

La terra di origine della Stella di Natale (ponsetia) è il Messico: qui cresceva rigogliosa nei giardini aztechi. I conquistadores spagnoli, nel XVI secolo travolsero città e tradizioni, distrussero templi e giardini, non curandosi di questi fiori fiammeggianti che continuarono a crescere sulle rovine. La loro permanenza in quei luighi è simbolo di giustizia.

Berlusconi vince (almeno su Google): cancellato ogni riferimento a fallimento

Da stamattina se ricerchi su Google 'fallimento' o 'miserabile fallimento' non compare più come primo risultato su Google Italia la biografia di Silvio Berlusconi.
Una notizia flash che vi voglio dare credo in anteprima.
E' una notizia fresca. Infatti fino a ieri, cercando su Google in italiano, "fallimento", "miserabile fallimento" o altre keywords come "buffone" il motorone di ricerca rimandava, in cima alla ricerca, alla pagina della biografia del presidente del Consiglio pubblicata sul sito ufficiale del governo Italiano.
Iera sera, la situazione era ancora come quella appena descritta.
Ma stamattina (potrebbe esserci ad onor del vero un aggiornamento di Google, ma mi pare alquanto improbabile) dopo che ieri si era diffusa la notizia che la Polizia Postale aveva richiesto la cancellazione a Google di tale risultato, la biografica del presidente del consiglio non compare più con le ricerche sopraindicate.
Berlusconi batte Google?
Ma, in realtà, andando oltre al titolo giornalistico, sono da dapire due cose:
1) come mai la Polizia Postale (che fa il suo lavoro sempre con la massima professionalità) e il Garante si sono occupati adesso sotto le elezioni di questi risultati che compaiono su Google da diversi anni (non mesi!!!)
2) Come mai, stamattina, ricercando "Failure" su Google, compare ancora la biografia del Presidente degli Stati Uniti d'America che, ufficialmente, non ha mai richiesto la rimozione di tale risultato di ricerca a Google?
D'altra parte Google Italia, su richiesta dell'autorità della Rete, come è la Polizia Postale in Italia, non poteva fare altro, ma questo fa capire, senza fare polemiche politiche, come, in materia di Internet, l'Italia di oggi prenda esempio dalla Cina, condannata quando esporta le merci ma presa ad esempio quando censura Internet.
Mi posso sbagliare, ma come diceva Anfreotti....

venerdì 31 marzo 2006

Lo strano caso del 5 per mille

La legge finanziaria 23 dicembre 2005 n.266 art. 1 comma 337, ha previsto per l’anno 2006, a titolo sperimentale, la destinazione in base alla scelta del contribuente, di una quota pari al 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche a finalità di un sostegno del volontariato ONLUS, associazioni di promozione sociale e di altre fondazioni ed associazioni riconosciute.
Il decreto di attuazione datato 20 gennaio 2006 è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n.22 del 27 gennaio 2006 con relativa scadenza per le domande fissata in data 10 febbraio 2006.
I termini sono stati riaperti e già richiusi. La scadenza, infatti, è slittata dal 10 al 20 febbraio, data entro la quale l'Agenzia delle entrate ha pubblicato sul proprio sito internet il primo elenco provvisorio (quello definitivo è on-line dal 10 marzo su http://www.agenziaentrate.it/). Obiettivo della proroga è accogliere le domande delle associazioni arrivate in ritardo a causa di problemi informatici o di conoscenza in ritardo dell'operazione.
In sostanza, le associazioni hanno avuto poco più di 20 giorni per inviare la domanda. Un po' poco per le associazioni meno grandi. Se l'obietto era quello di aiutare il volontariato e le realtà con pochi mezzi economici, l'impressione è esattamente il contrario e andrà a beneficio delle istituzioni più grandi e organizzate dal punto di vista economico e fiscale e, lasciatecelo dire, un "regalo elettorale". Mentre si tagliano 52 milioni di euro alle organizzazioni umanitarie si riparte il 5 per mille dell'IRPEF, di soppiatto e a pioggia su tante realtà, molte delle quali possono dare un ritorno politico più immediato.
Tra i nomi che si cominciano a conoscere, spuntano anche quelli di enti e associazioni la cui utilità sociale va intesa nel senso "più ampio" del termine!
Comunque è già partita, da parte di molti enti, la caccia al contribuente per far apporre la firma e il proprio codice fiscale nella nuova casella della Dichiarazione dei redditi.

mercoledì 29 marzo 2006

Il 30 marzo scade il termine ultimo per gli adempimenti sulla privacy

Da domani la privacy si tutela con il documento sulla sicurezza Il "Dps" deve essere adottato da chi usa dati sensibili e giudiziari
Conto alla rovescia per il documento programmatico della sicurezza (Dps), il provvedimento che tutti i soggetti - sia pubblici sia privati - che trattano dati sensibili e giudiziari mediate elaboratori elettronici devono adottare entro domani. Dopo quattro proroghe l'obbligo previsto dal Codice della privacy sta per scattare. Il Dps rappresenta un valore aggiunto per uffici e aziende. Per predisporlo è necessario monitorare i flussi di dati e si deve studiare la strategia migliore per difenderli da attacchi esterni o da incidenti interni. Lo sottolinea anche la circolare diffusa ieri da Confindustria alle organizzazioni confederate, nella quale si ricorda la scadenza e si fa il punto su come rispettarla (chi non adotta o aggiorna il Dps va incontro a conseguenze di natura penale). Chi, per certificati motivi, non riuscisse a predisporre il Dps entro domani, ha tempo per farlo fino al 30 giugno.
(Il Sole 24 Ore del 30 marzo 2006 - A. Cherchi - art. pag.26)

martedì 28 marzo 2006

Rinnovato il bonus per l'acquisto di un Pc ai sedicenni

Da Il Sole 24 Ore del 23 marzo 2006 - V. Melis - art. pag. 25
Rinnovato il bonus Pc Decreto dell'Innovazione per incentivare l'acquisto di computer. Assegna di 175 euro destinato a chi compie 16 anni nel 2006
E' stato pubblicato sulla "Gazzetta Ufficiale" n. 67 del 21 marzo il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dipartimento per l'Innovazione e le tecnologie che finanzia, per il terzo anno, il progetto "Pc ai giovani - vola con internet": in pratica un contributo di 175 euro per l'acquisto di un personal computer a beneficio dei giovani nati nel 1990 (e che compiono quindi 16 anni nel 2006) e un ulteriore contributo di 100 euro per acquistare una certificazione sulle competenze di base nelle discipline informatiche. Il contributo vale per gli acquisti effettuati entro un anno a partire dal 21 marzo. Per avere il bonus bisogna mostrare al rivenditore la lettera trasmessa ai giovani dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, che illustra le finalità del progetto e attribuisce al potenziale acquirente un numero di identificazione personale.

sabato 25 marzo 2006

Murphy

Colui che sorride quando le cose vanno male,
ha pensato a qualcuno cui dare la colpa.

giovedì 23 marzo 2006

LA FORMULA MAGICA

Il 24 giugno era il giorno onomastico di don Bosco, si fece una festa solenne all’oratorio, ognuno volle manifestare il suo affetto. E don Bosco per ricambiare disse: “Ognuno scriva su un biglietto il regalo che desidera da me. Vi assicuro che farò il possibile per accontentare tutti”. Quando lesse i biglietti, don Bosco trovò delle domande serie e sensate, ma trovò anche richieste stravaganti che lo fecero sorridere: qualcuno chiese cento chili di torrone “per averne tutto l’anno”.
Sul biglietto di Domenico Savio c’erano cinque parole: “Mi aiuti a farmi santo”. Don Bosco prese sul serio quella domanda. Chiamò Domenico e gli disse: “Ti voglio regalare la formula della santità. Stai attento:
Primo: allegria. Ciò che ti turba e toglie la gioia non viene dal Signore.
Secondo: doveri di studio e di attenzione a scuola, impegno nello studio e impegno nella preghiera. Tutto questo non farlo per ambizione, per sentirti lodare, ma per amore del Signore e per diventare un uomo.
Terzo: fare del bene agli altri. Aiuta i tuoi compagni sempre, anche se ti costa sacrificio.
La santità e tutta qui!”.

mercoledì 22 marzo 2006

Berlusconi al Congresso Usa - il discorso integrale

Riporto il testo integrale, tratto dalla Repubblica del 1° marzo 2006:
WASHINGTON - Ecco il discorso completo pronunciato dal premier Silvio Berlusconi a Washington al Congresso degli Stati Uniti:
"L'Italia è unita al vostro paese da legami che risalgono a molti secoli fa. Molti cittadini americani hanno origini italiane. Molti di loro hanno contribuito con il proprio lavoro a fare grande l'America. E sono orgoglioso di vedere che così tanti italoamericani sono oggi membri del Congresso della più grande democrazia del mondo.
Per la mia generazione gli Stati Uniti rappresentano il faro della libertà e del progresso economico. E sarò sempre grato agli Stati Uniti di avere salvato il mio paese dal fascismo e dal nazismo a costo di tante vite americane. Inoltre sono grato agli Usa di aver difeso l'Europa dalla minaccia sovietica negli anni della guerra fredda. E sarò sempre grato agli Usa di avere aiutato il mio Paese a raggiungere la prosperità dopo la guerra. Grazie per il piano Marshall. E sarò sempre grato agli Usa per l'alto prezzo di vite umane che continuano a pagare per garantire la nostra sicurezza nella lotta contro il terrorismo in tutto il mondo. E non mi stancherò mai di ripetere che quando vedo la vostra bandiera non vedo solo la bandiera di un grande paese, ma vedo soprattutto un simbolo universale di libertà e di democrazia.
Questi sentimenti hanno sempre ispirato i governi che ho guidato. Gli Usa hanno sempre potuto contare sull'Italia. Ne siamo profondamente orgogliosi. Sono 40 mila i soldati italiani impegnati in compiti esclusivamente di pace. In Afghanistan abbiamo il comando della missione Isaf e Nato. Nell'Iraq affianchiamo gli Usa nella difesa della libertà e della democrazia.
Prima degli attentati dell'11 settembre si pensava che nulla avrebbe minato la nostra tranquillità. Nel 2001 presiedevo il vertice del G8 di Genova che si concluse con una cena cordiale tra i leader del mondo. Mi spostai un po' indietro dal tavolo per godermi la scena dei capi di Stato che discutevano serenamente tra loro: la tragedia della guerra fredda e della seconda guerra mondiale erano lontane, erano dimenticate. Pensai in quel momento che il mondo era veramente cambiato. Come era in pace il mondo che consegnavamo ai nostri figli.
L'11 settembre ha segnato l'inizio di una guerra completamente diversa rispetto a quelle che hanno insanguinato i secoli passati. Non una guerra tra stati, non uno scontro tra civiltà. Perché l'Islam moderato è al fianco delle democrazie occidentali. Che oggi si trovano di fronte all'attacco di organizzazioni fanatiche che colpiscono persone inermi e minacciano i valori fondamentali su cui si fonda la nostra civiltà.
I governi democratici hanno un compito enorme: difendere i loro cittadini e garantire dalla paura. Questa è la nuova frontiera della libertà. Sono profondamente convinto che oltre al vostro impegno per salvaguardare questa frontiera serva l'alleanza di tutte le democrazie dei 5 continenti. Solo così riusciremo a liberare il mondo dal terrorismo internazionale e dalla paura dell'aggressione delle forze del male.
C'è una teoria pericolosa, quella del relativismo, che pensa che alcuni popoli non possano trarre vantaggio della democrazia. La storia insegna che invece la democrazia è contagiosa. E voi lo sapete bene perché il vostro Paese è il principale suscitatore di questo vento di libertà.
Le previsioni dell'Onu ci dicono che ci sarà l'aumento della popolazione, due miliardi di persone che nasceranno in Paesi che oggi sono esclusi dal benessere. Ci saranno sei miliardi di persone ceh vivranno nella povertà e dall'altra parte due miliardi che vivranno nel benessere. Si svilupperà necessariamente una forte pressione migratoria. Per evitare che queste masse siano strumentalizzate dal fondamentalismo è necessario fare uscire queste popolazioni dalla miseria. È nostro dovere ma anche nostro interesse. E questo è possibile solo diffondendo la democrazia, gli stati di diritto, il rispetto dei diritti umani e un'economia di libero mercato.Solo con la democrazia si può garantire libertà e permettere ai popoli di mettere a frutto talenti ed energie e conquistare benessere.
Dobbiamo impegnarci tutti insieme per diffondere la democrazia nel mondo. Ho sostenuto l'iniziativa del presidente Bush di istituire un fondo per la democrazia in seno alle Nazioni unite. Promuovere in tutti i Paesi la cultura dei diritti civili e delle libertà
Per condurre vittoriosamente questa missione è necessario che i legami tra Europa e Usa si mantengano forti e solidi. E proprio perché persuaso di questa esigenza mi sono impegnato in una decisa e continua azione diplomatica e politica presso i miei colleghi europei affinché l'Europa non indebolisse durante la vicenda irachena i propri legami con gli Stati Uniti d'America. L'identità dell'Europa non deve avvenire in contrapposizione dell'America. L'integrazione europea non deve essere una fortezza creata nell'illusione di conservare propria ricchezza e libertà.
Un'Europa slegata dagli Stati Uniti comprometterebbe la sicurezza del mondo intero. L'occidente è uno solo, non ci possono essere due occidenti: l'Europa ha bisogno dell'America e l'America ha bisogno dell'Europa. Questo è vero sul piano economico, sul piano militare. E sul piano militare è fondamentale sostenere e rinvigorire l'alleanza atlantica, che perpiù di mezzo secolo ci ha garantito la pace nella libertà.
Proprio per queste ragioni mi sono battuto affinché si desse vita al Consiglio Nato con la Russia, coinvolgendo la Russia nell'architettura del mondo libero. Sono orgoglioso di avere lavorato con il presidente Bush affinché questo avvenisse. E che questo abbia trovato consacrazione proprio in Italia allo storico vertice di Pratica di Mare nel 2002: quel giorno ha messo fine all'incubo durato più di mezzo secolo dell'annientamento reciproco tra due blocchi armati.
La Nato deve restare lo strumento per garantire la nostra sicurezza: le nostre capacità di difesa europea devono essere complementari a quelle della Nato. Nato e Comunità Europea devono essere gli strument
i per garantire la sicurezza del mondo globalizzato. Le Nazioni Unite dovranno ritrovare, attraverso un processo di riforma, il loro ruolo centrale per diventare più efficienti e per essere capaci di affrontare le sfide del nuovo Millennio
Permettetemi di concludere il mio intervento condividendo con voi una breve storia. Un giorno un pa

dre accompagnò il figlio a un cimitero in cui riposavano soldati che attraversarono l'oceano per difendere la nostra libertà. Quel padre fece promettere a suo figlio di promettere riconoscimento eterno a quegli uomini e ai valori da essi rappresentati. Quel padre era mio padre, quel figlio ero io. E quella promessa non la dimenticherò mai".

Non trovo le parole per fare commenti.......

martedì 21 marzo 2006

IL PAPIRO DI ARTEMIDORO ... CHI ERA COSTUI?

Da un pò di tempo sento parlare di qualcosa di strano come il papiro di Artemidoro che sembra abbia avuto ben tre vite o di palazzo Bricherasio. Dapprima credevo si trattasse di un nuovo film di fantasia tipo Le Cronache di Narnia poi ho cominciato ad associare la cosa ad una mostra e al mondo dell'arte.
Ho cercato di approfondire la cosa ed è con stupore che ho cominciato a capire che Palazzo Brucherasio si trova a Torino e si tratta di un ritrovamento archeologico di un testo di un geografo, tale Artemidoro di Efeso, vissuto un paio di secoli prima di Cristo e di cui ci era pervenuta solo la fama ma nessuno scritto.
Le cose che mi hanno stupito sono veramente tante: dal fatto che sia uno studioso italiano che ha intuito l'importanza del documento e sia riuscito ad allestire questa mostra aperta fino al 7 maggio; che da un pezzo di carta da macero ritrovata in una tomba si possano avere notizie della vita e della cultura di oltre duemila anni fa e che all'origine di questo ritrovamento ci sia un giovane tipografo che ha sbagliato a fare il suo lavoro gettato nella carta straccia. E che se non è stato licenziato, un sacco di "torcolate" non gliele ha tolte nessuno, vista la preziosità del papiro.
Mi stupisce in particolare, da un lato la capacità degli studiosi di dedurre da pochi elementi una richcezza di particolari in grado di farci capire meglio il passato e dall'altro come le scoperte e i ritrovamenti più importati hanno origine da fatti casuali o meglio da "errori" o "disgrazie". L'errore di questo ragazzo ha permesso di far giungere fino a noi un testo e dei disegni che l'immensa biblioteca di Alessandria non ha saputo difendere da un incendio. Allo stesso modo, i dinosauri le cui tracce sono giunte fino a noi sono quelli che sono rimasti impantanati nel fango insieme a foreste che sono diventate il nostro petrolio. Come non dimenticare poi che Cristoforo Colombo ha scoperto l'America grazie a calcoli sbagliati, pensando di trovare l'India!
Alcune notizie le ho trovate qui:
http://www.repubblica.it/2006/b/sezioni/arte/recensioni/
gen2006rece/papiroartemide/papiroartemide.html

lunedì 13 marzo 2006

Su Iva e condoni deciderà la Corte Ue

Letto su Il Sole 24 Ore del 10 marzo 2006 a pag. 25
"Depositato davanti ai giudici di Lussemburgo il ricorso della Commissione contro l'Italia sulla sanatoria 2002-2003. Sotto tiro la rinuncia all'attività di accertamento e la distorsione alla concorrenza fra operatori.E' ormai a rischio a Lussemburgo non solo la legittimità dell'Irap, ma anche quella dei condoni varati dal Governo italiano nel 2002 e poi prorogati nel 2003. Secondo quanto appreso, è stato infatti da poco depositato alla Corte di Giustizia europea, e protocollato con il numero C132/06, il ricorso della Commissione Ue contro l'Italia, sui provvedimenti di sanatoria varati con la legge finanziaria 2003. Nel deferimento l'Ufficio legale dell'Esecutivo comunitario esprime la convinzione che, rinunciando all'accertamento di operazioni imponibili effettuate nei periodi di imposta dal 1997 al 2001, il Governo italiano abbia infranto gli obblighi previsti dalla sesta direttiva Iva".
Non è che sarà anche questa una delle patate bollenti sul groppone del futuro governo?

domenica 12 marzo 2006

Umiliati i bambini extracomunitari

«Felicitazioni per il tuo arrivo! È il Presidente del Consiglio a scriverti per porti probabilmente anche la prima domanda della tua vita: lo sai che la nuova legge finanziaria ti assegna un bonus di 1.000 euro? I tuoi genitori potranno riscuoterlo presso quest’ufficio postale (segue indirizzo) e troveranno tutte le informazioni necessarie nell’allegato a questa lettera. Ti invio i più affettuosi auguri per una vita lunga, serena, piena di soddisfazioni e di successi, e porgo ai tuoi genitori le più cordiali felicitazioni. Un grosso bacio», firmato Silvio Berlusconi.
Sono 50mila (il 10% del totale) i bimbi nati in Italia nel 2005 da genitori stranieri ad avere ricevuto questa “simpatica” lettera.
Queste famiglie, per una volta avevano avuto l'illusione di essere considerati come normali cittadini. E' difficile per noi immaginare quali sentimenti abbiano provato quando si sono recati, con qualche titubanza, all'ufficio postale con questa lettera e si sono sentiti rispondere che il bonus spetta solo ai cittadini italiani o della comunità europea.
Nel mio paese la figlia dell'industriale più ricco è andata a ritirare il premio mentre una giovane nigeriana con tre figli si è dovuta ingoiare questo amaro boccone.
Si può approvare o meno la Bossi-Fini, ma questo governo poteva evitare questa cattiveria con un minimo di accortezza e di sensibilità in più.
Ma la cosa che più mi ha fatto riflettere è che su 500.000 nati nel 2005 ben il 10% sono di famiglie di extracomunitari.

sabato 11 marzo 2006

Primo messaggio

Buongiorno a voi. Ho appena attivato il mio blog, è una esperienza nuova, ancora non so bene come lo userò ma appena avrò qualcosa da dire sarò lieto di condividerlo. Ciao.