Le cose che mi hanno stupito sono veramente tante: dal fatto che sia uno studioso italiano che ha intuito l'importanza del documento e sia riuscito ad allestire questa mostra aperta fino al 7 maggio; che da un pezzo di carta da macero ritrovata in una tomba si possano avere notizie della vita e della cultura di oltre duemila anni fa e che all'origine di questo ritrovamento ci sia un giovane tipografo che ha sbagliato a fare il suo lavoro gettato nella carta straccia. E che se non è stato licenziato, un sacco di "torcolate" non gliele ha tolte nessuno, vista la preziosità del papiro.
Mi stupisce in particolare, da un lato la capacità degli studiosi di dedurre da pochi elementi una richcezza di particolari in grado di farci capire meglio il passato e dall'altro come le scoperte e i ritrovamenti più importati hanno origine da fatti casuali o meglio da "errori" o "disgrazie". L'errore di questo ragazzo ha permesso di far giungere fino a noi un testo e dei disegni che l'immensa biblioteca di Alessandria non ha saputo difendere da un incendio. Allo stesso modo, i dinosauri le cui tracce sono giunte fino a noi sono quelli che sono rimasti impantanati nel fango insieme a foreste che sono diventate il nostro petrolio. Come non dimenticare poi che Cristoforo Colombo ha scoperto l'America grazie a calcoli sbagliati, pensando di trovare l'India!
Alcune notizie le ho trovate qui:
http://www.repubblica.it/2006/b/sezioni/arte/recensioni/
gen2006rece/papiroartemide/papiroartemide.html
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