Da qualche giorno gira su Internet gira la condanna mediatica del povero Roberto de Mattei vicepresidente del CNR che avrebbe detto che il terremonto del Giappone è "un giusto castigo". E' un esempio di come si generano le bufale e come questo potente mezzo può travisare la realtà.
Riporto proprio il testo integrale di chi sta chiedendo le dimissioni per provare che non hanno ascoltato/letto ciò che ha realmete detto. Nello stesso errore è caduto Gramellini nella puntata di sabato scorso di "Che tempo che fa".
Non è vero che nel testo si affermi che il terremoto in Giappone sia un "giusto castigo" tanto più che De Mattei riporta brani di un testo dell'arcivescovo di Rossano Calabro scritto all'indomani del terremoto di Messina del 1908!
"Nessuno può dire con certezza se il terremoto di Messina ieri, o quello del Giappone oggi, sia stato un castigo di Dio, sicuramente è stata una catastrofe. E scrive Mons. Mazzella, la catastrofe è un fenomeno naturale che Dio ha potuto introdurre nel suo piano di creazione per molteplici fini degni della sua sapienza e bontà".
E' dunque una riflessione sulla provvidenza divina e la visione cristiana delle tragedie umane.
Testo integrale dell'intervento del prof. De Mattei a Radio Maria
Nota della diocesi di Rossano Calabro