venerdì 31 marzo 2006

Lo strano caso del 5 per mille

La legge finanziaria 23 dicembre 2005 n.266 art. 1 comma 337, ha previsto per l’anno 2006, a titolo sperimentale, la destinazione in base alla scelta del contribuente, di una quota pari al 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche a finalità di un sostegno del volontariato ONLUS, associazioni di promozione sociale e di altre fondazioni ed associazioni riconosciute.
Il decreto di attuazione datato 20 gennaio 2006 è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n.22 del 27 gennaio 2006 con relativa scadenza per le domande fissata in data 10 febbraio 2006.
I termini sono stati riaperti e già richiusi. La scadenza, infatti, è slittata dal 10 al 20 febbraio, data entro la quale l'Agenzia delle entrate ha pubblicato sul proprio sito internet il primo elenco provvisorio (quello definitivo è on-line dal 10 marzo su http://www.agenziaentrate.it/). Obiettivo della proroga è accogliere le domande delle associazioni arrivate in ritardo a causa di problemi informatici o di conoscenza in ritardo dell'operazione.
In sostanza, le associazioni hanno avuto poco più di 20 giorni per inviare la domanda. Un po' poco per le associazioni meno grandi. Se l'obietto era quello di aiutare il volontariato e le realtà con pochi mezzi economici, l'impressione è esattamente il contrario e andrà a beneficio delle istituzioni più grandi e organizzate dal punto di vista economico e fiscale e, lasciatecelo dire, un "regalo elettorale". Mentre si tagliano 52 milioni di euro alle organizzazioni umanitarie si riparte il 5 per mille dell'IRPEF, di soppiatto e a pioggia su tante realtà, molte delle quali possono dare un ritorno politico più immediato.
Tra i nomi che si cominciano a conoscere, spuntano anche quelli di enti e associazioni la cui utilità sociale va intesa nel senso "più ampio" del termine!
Comunque è già partita, da parte di molti enti, la caccia al contribuente per far apporre la firma e il proprio codice fiscale nella nuova casella della Dichiarazione dei redditi.

mercoledì 29 marzo 2006

Il 30 marzo scade il termine ultimo per gli adempimenti sulla privacy

Da domani la privacy si tutela con il documento sulla sicurezza Il "Dps" deve essere adottato da chi usa dati sensibili e giudiziari
Conto alla rovescia per il documento programmatico della sicurezza (Dps), il provvedimento che tutti i soggetti - sia pubblici sia privati - che trattano dati sensibili e giudiziari mediate elaboratori elettronici devono adottare entro domani. Dopo quattro proroghe l'obbligo previsto dal Codice della privacy sta per scattare. Il Dps rappresenta un valore aggiunto per uffici e aziende. Per predisporlo è necessario monitorare i flussi di dati e si deve studiare la strategia migliore per difenderli da attacchi esterni o da incidenti interni. Lo sottolinea anche la circolare diffusa ieri da Confindustria alle organizzazioni confederate, nella quale si ricorda la scadenza e si fa il punto su come rispettarla (chi non adotta o aggiorna il Dps va incontro a conseguenze di natura penale). Chi, per certificati motivi, non riuscisse a predisporre il Dps entro domani, ha tempo per farlo fino al 30 giugno.
(Il Sole 24 Ore del 30 marzo 2006 - A. Cherchi - art. pag.26)

martedì 28 marzo 2006

Rinnovato il bonus per l'acquisto di un Pc ai sedicenni

Da Il Sole 24 Ore del 23 marzo 2006 - V. Melis - art. pag. 25
Rinnovato il bonus Pc Decreto dell'Innovazione per incentivare l'acquisto di computer. Assegna di 175 euro destinato a chi compie 16 anni nel 2006
E' stato pubblicato sulla "Gazzetta Ufficiale" n. 67 del 21 marzo il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dipartimento per l'Innovazione e le tecnologie che finanzia, per il terzo anno, il progetto "Pc ai giovani - vola con internet": in pratica un contributo di 175 euro per l'acquisto di un personal computer a beneficio dei giovani nati nel 1990 (e che compiono quindi 16 anni nel 2006) e un ulteriore contributo di 100 euro per acquistare una certificazione sulle competenze di base nelle discipline informatiche. Il contributo vale per gli acquisti effettuati entro un anno a partire dal 21 marzo. Per avere il bonus bisogna mostrare al rivenditore la lettera trasmessa ai giovani dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, che illustra le finalità del progetto e attribuisce al potenziale acquirente un numero di identificazione personale.

sabato 25 marzo 2006

Murphy

Colui che sorride quando le cose vanno male,
ha pensato a qualcuno cui dare la colpa.

giovedì 23 marzo 2006

LA FORMULA MAGICA

Il 24 giugno era il giorno onomastico di don Bosco, si fece una festa solenne all’oratorio, ognuno volle manifestare il suo affetto. E don Bosco per ricambiare disse: “Ognuno scriva su un biglietto il regalo che desidera da me. Vi assicuro che farò il possibile per accontentare tutti”. Quando lesse i biglietti, don Bosco trovò delle domande serie e sensate, ma trovò anche richieste stravaganti che lo fecero sorridere: qualcuno chiese cento chili di torrone “per averne tutto l’anno”.
Sul biglietto di Domenico Savio c’erano cinque parole: “Mi aiuti a farmi santo”. Don Bosco prese sul serio quella domanda. Chiamò Domenico e gli disse: “Ti voglio regalare la formula della santità. Stai attento:
Primo: allegria. Ciò che ti turba e toglie la gioia non viene dal Signore.
Secondo: doveri di studio e di attenzione a scuola, impegno nello studio e impegno nella preghiera. Tutto questo non farlo per ambizione, per sentirti lodare, ma per amore del Signore e per diventare un uomo.
Terzo: fare del bene agli altri. Aiuta i tuoi compagni sempre, anche se ti costa sacrificio.
La santità e tutta qui!”.

mercoledì 22 marzo 2006

Berlusconi al Congresso Usa - il discorso integrale

Riporto il testo integrale, tratto dalla Repubblica del 1° marzo 2006:
WASHINGTON - Ecco il discorso completo pronunciato dal premier Silvio Berlusconi a Washington al Congresso degli Stati Uniti:
"L'Italia è unita al vostro paese da legami che risalgono a molti secoli fa. Molti cittadini americani hanno origini italiane. Molti di loro hanno contribuito con il proprio lavoro a fare grande l'America. E sono orgoglioso di vedere che così tanti italoamericani sono oggi membri del Congresso della più grande democrazia del mondo.
Per la mia generazione gli Stati Uniti rappresentano il faro della libertà e del progresso economico. E sarò sempre grato agli Stati Uniti di avere salvato il mio paese dal fascismo e dal nazismo a costo di tante vite americane. Inoltre sono grato agli Usa di aver difeso l'Europa dalla minaccia sovietica negli anni della guerra fredda. E sarò sempre grato agli Usa di avere aiutato il mio Paese a raggiungere la prosperità dopo la guerra. Grazie per il piano Marshall. E sarò sempre grato agli Usa per l'alto prezzo di vite umane che continuano a pagare per garantire la nostra sicurezza nella lotta contro il terrorismo in tutto il mondo. E non mi stancherò mai di ripetere che quando vedo la vostra bandiera non vedo solo la bandiera di un grande paese, ma vedo soprattutto un simbolo universale di libertà e di democrazia.
Questi sentimenti hanno sempre ispirato i governi che ho guidato. Gli Usa hanno sempre potuto contare sull'Italia. Ne siamo profondamente orgogliosi. Sono 40 mila i soldati italiani impegnati in compiti esclusivamente di pace. In Afghanistan abbiamo il comando della missione Isaf e Nato. Nell'Iraq affianchiamo gli Usa nella difesa della libertà e della democrazia.
Prima degli attentati dell'11 settembre si pensava che nulla avrebbe minato la nostra tranquillità. Nel 2001 presiedevo il vertice del G8 di Genova che si concluse con una cena cordiale tra i leader del mondo. Mi spostai un po' indietro dal tavolo per godermi la scena dei capi di Stato che discutevano serenamente tra loro: la tragedia della guerra fredda e della seconda guerra mondiale erano lontane, erano dimenticate. Pensai in quel momento che il mondo era veramente cambiato. Come era in pace il mondo che consegnavamo ai nostri figli.
L'11 settembre ha segnato l'inizio di una guerra completamente diversa rispetto a quelle che hanno insanguinato i secoli passati. Non una guerra tra stati, non uno scontro tra civiltà. Perché l'Islam moderato è al fianco delle democrazie occidentali. Che oggi si trovano di fronte all'attacco di organizzazioni fanatiche che colpiscono persone inermi e minacciano i valori fondamentali su cui si fonda la nostra civiltà.
I governi democratici hanno un compito enorme: difendere i loro cittadini e garantire dalla paura. Questa è la nuova frontiera della libertà. Sono profondamente convinto che oltre al vostro impegno per salvaguardare questa frontiera serva l'alleanza di tutte le democrazie dei 5 continenti. Solo così riusciremo a liberare il mondo dal terrorismo internazionale e dalla paura dell'aggressione delle forze del male.
C'è una teoria pericolosa, quella del relativismo, che pensa che alcuni popoli non possano trarre vantaggio della democrazia. La storia insegna che invece la democrazia è contagiosa. E voi lo sapete bene perché il vostro Paese è il principale suscitatore di questo vento di libertà.
Le previsioni dell'Onu ci dicono che ci sarà l'aumento della popolazione, due miliardi di persone che nasceranno in Paesi che oggi sono esclusi dal benessere. Ci saranno sei miliardi di persone ceh vivranno nella povertà e dall'altra parte due miliardi che vivranno nel benessere. Si svilupperà necessariamente una forte pressione migratoria. Per evitare che queste masse siano strumentalizzate dal fondamentalismo è necessario fare uscire queste popolazioni dalla miseria. È nostro dovere ma anche nostro interesse. E questo è possibile solo diffondendo la democrazia, gli stati di diritto, il rispetto dei diritti umani e un'economia di libero mercato.Solo con la democrazia si può garantire libertà e permettere ai popoli di mettere a frutto talenti ed energie e conquistare benessere.
Dobbiamo impegnarci tutti insieme per diffondere la democrazia nel mondo. Ho sostenuto l'iniziativa del presidente Bush di istituire un fondo per la democrazia in seno alle Nazioni unite. Promuovere in tutti i Paesi la cultura dei diritti civili e delle libertà
Per condurre vittoriosamente questa missione è necessario che i legami tra Europa e Usa si mantengano forti e solidi. E proprio perché persuaso di questa esigenza mi sono impegnato in una decisa e continua azione diplomatica e politica presso i miei colleghi europei affinché l'Europa non indebolisse durante la vicenda irachena i propri legami con gli Stati Uniti d'America. L'identità dell'Europa non deve avvenire in contrapposizione dell'America. L'integrazione europea non deve essere una fortezza creata nell'illusione di conservare propria ricchezza e libertà.
Un'Europa slegata dagli Stati Uniti comprometterebbe la sicurezza del mondo intero. L'occidente è uno solo, non ci possono essere due occidenti: l'Europa ha bisogno dell'America e l'America ha bisogno dell'Europa. Questo è vero sul piano economico, sul piano militare. E sul piano militare è fondamentale sostenere e rinvigorire l'alleanza atlantica, che perpiù di mezzo secolo ci ha garantito la pace nella libertà.
Proprio per queste ragioni mi sono battuto affinché si desse vita al Consiglio Nato con la Russia, coinvolgendo la Russia nell'architettura del mondo libero. Sono orgoglioso di avere lavorato con il presidente Bush affinché questo avvenisse. E che questo abbia trovato consacrazione proprio in Italia allo storico vertice di Pratica di Mare nel 2002: quel giorno ha messo fine all'incubo durato più di mezzo secolo dell'annientamento reciproco tra due blocchi armati.
La Nato deve restare lo strumento per garantire la nostra sicurezza: le nostre capacità di difesa europea devono essere complementari a quelle della Nato. Nato e Comunità Europea devono essere gli strument
i per garantire la sicurezza del mondo globalizzato. Le Nazioni Unite dovranno ritrovare, attraverso un processo di riforma, il loro ruolo centrale per diventare più efficienti e per essere capaci di affrontare le sfide del nuovo Millennio
Permettetemi di concludere il mio intervento condividendo con voi una breve storia. Un giorno un pa

dre accompagnò il figlio a un cimitero in cui riposavano soldati che attraversarono l'oceano per difendere la nostra libertà. Quel padre fece promettere a suo figlio di promettere riconoscimento eterno a quegli uomini e ai valori da essi rappresentati. Quel padre era mio padre, quel figlio ero io. E quella promessa non la dimenticherò mai".

Non trovo le parole per fare commenti.......

martedì 21 marzo 2006

IL PAPIRO DI ARTEMIDORO ... CHI ERA COSTUI?

Da un pò di tempo sento parlare di qualcosa di strano come il papiro di Artemidoro che sembra abbia avuto ben tre vite o di palazzo Bricherasio. Dapprima credevo si trattasse di un nuovo film di fantasia tipo Le Cronache di Narnia poi ho cominciato ad associare la cosa ad una mostra e al mondo dell'arte.
Ho cercato di approfondire la cosa ed è con stupore che ho cominciato a capire che Palazzo Brucherasio si trova a Torino e si tratta di un ritrovamento archeologico di un testo di un geografo, tale Artemidoro di Efeso, vissuto un paio di secoli prima di Cristo e di cui ci era pervenuta solo la fama ma nessuno scritto.
Le cose che mi hanno stupito sono veramente tante: dal fatto che sia uno studioso italiano che ha intuito l'importanza del documento e sia riuscito ad allestire questa mostra aperta fino al 7 maggio; che da un pezzo di carta da macero ritrovata in una tomba si possano avere notizie della vita e della cultura di oltre duemila anni fa e che all'origine di questo ritrovamento ci sia un giovane tipografo che ha sbagliato a fare il suo lavoro gettato nella carta straccia. E che se non è stato licenziato, un sacco di "torcolate" non gliele ha tolte nessuno, vista la preziosità del papiro.
Mi stupisce in particolare, da un lato la capacità degli studiosi di dedurre da pochi elementi una richcezza di particolari in grado di farci capire meglio il passato e dall'altro come le scoperte e i ritrovamenti più importati hanno origine da fatti casuali o meglio da "errori" o "disgrazie". L'errore di questo ragazzo ha permesso di far giungere fino a noi un testo e dei disegni che l'immensa biblioteca di Alessandria non ha saputo difendere da un incendio. Allo stesso modo, i dinosauri le cui tracce sono giunte fino a noi sono quelli che sono rimasti impantanati nel fango insieme a foreste che sono diventate il nostro petrolio. Come non dimenticare poi che Cristoforo Colombo ha scoperto l'America grazie a calcoli sbagliati, pensando di trovare l'India!
Alcune notizie le ho trovate qui:
http://www.repubblica.it/2006/b/sezioni/arte/recensioni/
gen2006rece/papiroartemide/papiroartemide.html

lunedì 13 marzo 2006

Su Iva e condoni deciderà la Corte Ue

Letto su Il Sole 24 Ore del 10 marzo 2006 a pag. 25
"Depositato davanti ai giudici di Lussemburgo il ricorso della Commissione contro l'Italia sulla sanatoria 2002-2003. Sotto tiro la rinuncia all'attività di accertamento e la distorsione alla concorrenza fra operatori.E' ormai a rischio a Lussemburgo non solo la legittimità dell'Irap, ma anche quella dei condoni varati dal Governo italiano nel 2002 e poi prorogati nel 2003. Secondo quanto appreso, è stato infatti da poco depositato alla Corte di Giustizia europea, e protocollato con il numero C132/06, il ricorso della Commissione Ue contro l'Italia, sui provvedimenti di sanatoria varati con la legge finanziaria 2003. Nel deferimento l'Ufficio legale dell'Esecutivo comunitario esprime la convinzione che, rinunciando all'accertamento di operazioni imponibili effettuate nei periodi di imposta dal 1997 al 2001, il Governo italiano abbia infranto gli obblighi previsti dalla sesta direttiva Iva".
Non è che sarà anche questa una delle patate bollenti sul groppone del futuro governo?

domenica 12 marzo 2006

Umiliati i bambini extracomunitari

«Felicitazioni per il tuo arrivo! È il Presidente del Consiglio a scriverti per porti probabilmente anche la prima domanda della tua vita: lo sai che la nuova legge finanziaria ti assegna un bonus di 1.000 euro? I tuoi genitori potranno riscuoterlo presso quest’ufficio postale (segue indirizzo) e troveranno tutte le informazioni necessarie nell’allegato a questa lettera. Ti invio i più affettuosi auguri per una vita lunga, serena, piena di soddisfazioni e di successi, e porgo ai tuoi genitori le più cordiali felicitazioni. Un grosso bacio», firmato Silvio Berlusconi.
Sono 50mila (il 10% del totale) i bimbi nati in Italia nel 2005 da genitori stranieri ad avere ricevuto questa “simpatica” lettera.
Queste famiglie, per una volta avevano avuto l'illusione di essere considerati come normali cittadini. E' difficile per noi immaginare quali sentimenti abbiano provato quando si sono recati, con qualche titubanza, all'ufficio postale con questa lettera e si sono sentiti rispondere che il bonus spetta solo ai cittadini italiani o della comunità europea.
Nel mio paese la figlia dell'industriale più ricco è andata a ritirare il premio mentre una giovane nigeriana con tre figli si è dovuta ingoiare questo amaro boccone.
Si può approvare o meno la Bossi-Fini, ma questo governo poteva evitare questa cattiveria con un minimo di accortezza e di sensibilità in più.
Ma la cosa che più mi ha fatto riflettere è che su 500.000 nati nel 2005 ben il 10% sono di famiglie di extracomunitari.

sabato 11 marzo 2006

Primo messaggio

Buongiorno a voi. Ho appena attivato il mio blog, è una esperienza nuova, ancora non so bene come lo userò ma appena avrò qualcosa da dire sarò lieto di condividerlo. Ciao.